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Su deprexis
A livello mondiale, oltre 275.000 persone affette da questa patologia hanno già utilizzato deprexis.
deprexis esiste dal 2007. Da allora il programma viene continuamente sviluppato e viene utilizzato da oltre 15 anni come terapia digitale per la depressione.
Per poter utilizzare deprexis sul tuo smartphone, hai bisogno di un accesso a Internet e di un browser aggiornato come Google Chrome, Mozilla Firefox, Edge o Safari. Per una visualizzazione ottimale, consigliamo una risoluzione dello schermo di almeno 320 x 568 pixel.
Inoltre, avrai bisogno di un indirizzo e-mail e, se lo desideri, potrai inserire anche il tuo numero di cellulare per il servizio SMS. Per i contenuti audio, una larghezza di banda di circa 192 kBit/s garantisce una buona qualità.
deprexis è attualmente disponibile in 10 lingue diverse, in modo da raggiungere anche pazienti con differenti background linguistici:
- Inglese
- Tedesco
- Svedese
- Greco
- Spagnolo
- Italiano
- Francese
- Portoghese (Brasile)
- Portoghese (Portogallo)
- Cinese tradizionale (Taiwan)
La depressione e i disturbi d'ansia si manifestano spesso insieme. Ti consigliamo di confrontarti con il tuo medico per stabilire quale sia il trattamento più idoneo alla tua situazione individuale.
Se i sintomi depressivi sono quelli prevalenti, deprexis può supportarti in modo mirato nel trattamento della depressione. Negli studi clinici è stata riscontrata non solo una netica riduzione dei sintomi depressivi, ma anche un miglioramento significativo dei sintomi d'ansia associati (1–2). In un ampio studio, le persone affette anche da fobia sociale hanno tratto un beneficio particolarmente forte dal trattamento della depressione con deprexis (3).
Dal punto di vista normativo, deprexis è autorizzato esclusivamente per il trattamento della depressione. Tuttavia, negli studi sono stati esaminati sistematicamente, oltre ai sintomi depressivi, anche altri disturbi psicologici, inclusi i sintomi d'ansia.
deprexis non deve essere utilizzato in caso di disturbo bipolare, disturbo psicotico (ad es. schizofrenia) o in presenza di un rischio suicidario. Il rischio suicidario sussiste se negli ultimi 90 giorni vi è stata una seria intenzione di togliersi la vita – indipendentemente da un piano concreto – o se negli ultimi 12 mesi è stato tentato il suicidio.
Referenzen:
(1) Beevers CG, Pearson R, Hoffman JS, Foulser AA, Shumake J, Meyer B. Effectiveness of an internet intervention (Deprexis) for depression in a united states adult sample: A parallel-group pragmatic randomized controlled trial. J Consult Clin Psychol. 2017 Apr;85(4):367-380. doi: 10.1037/ccp0000171. Epub 2017 Feb 23. PMID: 28230390. (2) Zwerenz R, Becker J, Knickenberg RJ, Siepmann M, Hagen K, Beutel ME. Online Self-Help as an Add-On to Inpatient Psychotherapy: Efficacy of a New Blended Treatment Approach. Psychother Psychosom. 2017;86(6):341-350. doi: 10.1159/000481177. Epub 2017 Nov 3. PMID: 29131090.(3) Probst T, Berger T, Meyer B, Späth C, Schröder J, Hohagen F, Moritz S, Klein JP. Social phobia moderates the outcome in the EVIDENT study: A randomized controlled trial on an Internet-based psychological intervention for mild to moderate depressive symptoms. J Consult Clin Psychol. 2020 Jan;88(1):82-89. doi: 10.1037/ccp0000441. Epub 2019 Nov 4. PMID: 31682137.
deprexis è adatto a partire dai 18 anni. In questo modo si garantisce che i contenuti e gli esercizi siano adeguati alla specifica situazione di vita e possano essere applicati in modo sicuro e mirato.
deprexis è un programma terapeutico collaudato da oltre 15 anni. La sua efficacia è stata dimostrata in un totale di 16 studi clinici, il che rende deprexis una delle terapie digitali più studiate e approfondite a livello mondiale.
deprexis è stato sviluppato da GAIA AG. Dietro al programma c'è un team interdisciplinare esperto composto da medici, psicologi e psicoterapeuti, che ha ideato i contenuti in collaborazione con le persone affette da questa patologia. Inoltre, deprexis è stato sottoposto a un processo di revisione paritaria (review) che ha coinvolto, tra gli altri, esperti di fama internazionale.
Il programma si compone di un massimo di dieci sessioni interattive, strutturate come veri e propri dialoghi. Passo dopo passo, queste conversazioni ti aiutano a riconoscere i modelli di pensiero disfunzionali, ad assumere nuove prospettive, a rafforzare le tue abilità sociali e a integrare abitudini più sane nella tua vita quotidiana.
I contenuti sono accessibili in qualsiasi momento, consentendoti di lavorare al tuo ritmo, quando e dove preferisci. Questo rende deprexis una terapia utile e flessibile, che può essere utilizzata da sola, per coprire i tempi di attesa o come complemento a una psicoterapia tradizionale.
Studi scientifici dimostrano che deprexis può ridurre sensibilmente i sintomi della depressione e migliorare in modo duraturo il tuo benessere generale.
Non devi decidere da solo se deprexis sia adatto a te. La valutazione viene fatta insieme al tuo medico (curante o specialista). Durante questo colloquio verranno presi in considerazione i tuoi sintomi, la tua situazione attuale e le possibili alternative terapeutiche. Insieme troverete la soluzione più adatta a te e alla tua vita quotidiana.
Wenn du deprexis länger als 90 Tage nutzen möchtest, kannst du einen neuen Zugangscode als Selbstzahler:in erhalten. Schicke uns dafür gerne eine E-Mail an: dga-ch@gaia-group.com. Die Kosten belaufen sich auf 271,32 CHF inklusive Mehrwertsteuer für weitere 90 Tage Nutzungsdauer. Sobald ein neuer Code vorliegt, kann er wie gewohnt auf der deprexis-Website eingelöst werden.
Es wird empfohlen, den neuen Freischaltcode vor Ablauf des aktuellen Zugangs einzulösen, damit die Verlängerung reibungslos funktioniert. Die verbleibende Laufzeit des Accounts kann in den Nutzungseinstellungen eingesehen werden.
Wichtig dabei zu wissen ist, dass gesetzlich vorgeschrieben ist, dass personenbezogene Daten nach 90 Tagen unwiderruflich gelöscht werden. Ist der Zugang bereits abgelaufen, besteht kein Zugriff mehr auf die Angaben und persönlichen Daten in deprexis. Sollten ein paar Tage Aufschub benötigt werden, kann der Support kontaktiert werden.
Come ottenere deprexis
No, in linea di principio deprexis può essere prescritto una sola volta. Ciascuna prescrizione è valida per un periodo di 90 giorni. Se desideri utilizzare deprexis oltre questo arco di tempo, puoi farlo acquistando l'accesso autonomamente. A tale scopo, puoi inviarci un'e-mail all'indirizzo: dga-ch@gaia-group.com.
Il costo è di 271,32 CHF, IVA inclusa, per ulteriori 90 giorni di utilizzo.
Informazione aggiuntiva: alla scadenza dell'accesso, tutti i dati presenti nel programma verranno cancellati irrevocabilmente.
Molte persone si sentono insicure su come affrontare il tema dei problemi psicologici nello studio medico. Questi spunti possono aiutarti a prepararti al colloquio e a esprimere a parole la tua situazione.
Potresti dire:
“In questo momento faccio fatica a esprimere a parole i miei disturbi, ma mi accorgo che dal punto di vista psicologico non sto molto bene.”
„Attualmente sto cercando un supporto psicologico aggiuntivo.“
„Ho sentito parlare di programmi terapeutici digitali e mi piacerebbe parlare di deprexis.“
„Al momento non ho ancora un posto per una terapia e vorrei sfruttare il tempo di attesa in modo utile.“
Molte persone si sentono insicure o tese prima di colloqui di questo tipo. È del tutto normale. Puoi prenderti il tuo tempo, fare domande o anche dire se c'è qualcosa che trovi difficile. La cosa migliore è annotare già prima del colloquio uno o due punti che ritieni importanti. Puoi parlare apertamente della tua situazione attuale e del tuo disagio con la tua dottoressa o il tuo medico. La maggior parte dei professionisti ha già familiarità con questo tipo di colloqui.
deprexis è registrato come Applicazione Digitale per la Salute (dGA) nell'elenco MiGeL (Elenco dei mezzi e degli apparecchi). Per te questo significa che: se hai una diagnosi corrispondente, l'Assicurazione Obbligatoria delle Cure Medico-Sanitarie (la cassa malati di base) copre di norma una parte dei costi del programma di terapia online.
Tramite l'AOMS (Assicurazione Obbligatoria delle Cure Medico-Sanitarie):
L'AOMS copre la maggior parte dei costi di deprexis se ricevi una prescrizione dal tuo medico (curante o specialista). La tua quota di partecipazione (co-pagamento) ammonta a soli 78 CHF.
Pagamento in proprio:
Se desideri utilizzare deprexis senza ricetta o preferisci semplicemente pagare autonomamente, puoi farlo liberamente. Il costo per una licenza con una durata di 90 giorni è di 271,32 CHF, IVA inclusa.
Puoi inviare tu stesso la prescrizione via e-mail a uno dei nostri partner: TopPharm Apotheke Paradeplatz AG all'indirizzo apotheke.paradeplatz@hin.ch oppure MediService AG all'indirizzo contact@mediservice.ch.
Se la tua dottoressa o il tuo medico ti rilascia una ricetta elettronica (E-Rezept), puoi anch'essa inoltrarla alla farmacia tramite e-mail.
In tutti gli altri casi, sarà il tuo medico o la tua dottoressa a inviare la prescrizione direttamente durante l'appuntamento in studio.
No, la prescrizione medica è necessaria solo se desideri ottenere un rimborso parziale dei costi da parte dell'AOMS. Se preferisci pagare deprexis autonomamente, puoi farlo anche senza ricetta. Nel dettaglio si applicano le seguenti disposizioni:
Rimborso tramite l'AOMS:
L'Assicurazione Obbligatoria delle Cure Medico-Sanitarie copre parzialmente i costi di deprexis. La tua quota di partecipazione ammonta a soli 78 CHF. Per ottenere il contributo dell'AOMS, hai bisogno di una prescrizione rilasciata da specialisti in psichiatria e psicoterapia, specialisti in psichiatria e psicoterapia infantile e dell'adolescenza oppure da medici con la qualifica aggiuntiva SAPPM. Potrai poi inviare la prescrizione via e-mail a TopPharm Apotheke Paradeplatz AG all'indirizzo: apotheke.paradeplatz@hin.ch oppure a MediService AG contact@mediservice.ch. Se il tuo medico ti rilascia una ricetta elettronica (E-Rezept), puoi inoltrare anch'essa alla farmacia via e-mail. Successivamente, la farmacia ti invierà via e-mail il codice di attivazione e la fattura relativa alla tua quota di partecipazione.
Pagamento in proprio:
Puoi acquistare deprexis anche come utente pagante in proprio. Per farlo, inviaci semplicemente una richiesta via e-mail a dga-ch@gaia-group.com. Riceverai quindi il codice di attivazione per deprexis e la relativa fattura. Il costo per una licenza di 90 giorni è di 271,32 CHF, IVA inclusa. Nota: deprexis è un'applicazione medica autorizzata per il trattamento dei disturbi depressivi. Prima dell'utilizzo, ti invitiamo a informarti sul campo di applicazione e sulle possibili limitazioni, per assicurarti che deprexis sia adatto a te.
Se la tua dottoressa o il tuo medico ti rilascia una ricetta elettronica per deprexis, puoi semplicemente farla inviare direttamente dal tuo medico a uno dei nostri punti di distribuzione partner, MediService o TopPharm Apotheke.
Cosa succede dopo?
Non appena il codice di attivazione sarà pronto per te, lo riceverai comodamente via e-mail insieme alla fattura per la tua quota di partecipazione di 78 CHF. Successivamente, potrai inserire il codice sul nostro sito web e iniziare subito a utilizzare deprexis.
Tecnologia e Supporto
Se hai domande sui contenuti di deprexis, puoi contattare il nostro servizio di supporto utilizzando il modulo di contatto.
Per fornire un feedback o presentare un reclamo, utilizza il nostro modulo di contatto. Saremo lieti di ricevere la tua opinione.
Nessun problema! Se hai dimenticato la tua password, puoi reimpostarla qui:
16 cifre che hai ricevuto nella tua chiave di accesso personale per attivarlo (operazione da effettuare una sola volta).
La tua chiave di accesso (la combinazione di lettere e numeri) ti servirà solo una volta per la registrazione. In seguito, ti basterà accedere con l'indirizzo e-mail e la password che hai impostato durante la registrazione stessa.
Quando effettui l'accesso, assicurati di inserire i dati correttamente (fai attenzione alle lettere maiuscole e minuscole nella password). Se hai dimenticato la password, puoi reimpostarla tramite la funzione "Richiedi password".
Per completare la registrazione, è importante cliccare sul link contenuto nell'e-mail di conferma. Tieni presente che questo link scade dopo un certo periodo di tempo. Qui puoi richiedere l'invio di un nuovo link: https://deprexis.broca.io/it-IT/confirmation/email/request.
Se continui a riscontrare problemi con la registrazione o l'accesso, puoi rivolgerti al servizio di supporto: info@deprexis.de.
Non trovi deprexis nell'App Store perché non si tratta di una classica applicazione per smartphone. Il programma funziona come applicazione web-based (basata sul web), alla quale puoi accedere facilmente tramite il browser del tuo telefono, tablet o computer.
L'applicazione web soddisfa i più elevati standard di protezione dei dati. Poiché non è necessaria alcuna installazione tramite gli app store, si evitano ulteriori dipendenze da terze parti. I tuoi dati sanitari sensibili vengono elaborati direttamente attraverso infrastrutture server protette e certificate, garantendo il massimo controllo e la massima sicurezza.
- Ottenere la prescrizione: Richiedi una prescrizione per deprexis alla tua dottoressa o al tuo medico (curante o specialista).
- Inviare la prescrizione: Il medico può inviare la prescrizione direttamente a TopPharm Apotheke Paradeplatz AG o a MediService AG, oppure puoi farlo tu stesso via e-mail agli indirizzi: apotheke.paradeplatz@hin.ch o contact@mediservice.ch.
- Ricevere il codice di attivazione: La rispettiva farmacia ti invierà il tuo codice di attivazione personale insieme alla fattura per la tua quota di partecipazione.
- Inserire il codice e creare l'account: Inserisci il codice nella maschera di registrazione sul sito web. Segui le istruzioni per creare il tuo account. Importante: assicurati di scrivere correttamente il tuo indirizzo e-mail.
- Confermare la registrazione: Riceverai un'e-mail di conferma. Clicca sul link contenuto all'interno per attivare il tuo account.
- Accesso (Login): Una volta confermato il link, il tuo accesso sarà attivo. Potrai effettuare il login con i tuoi dati utente (e-mail e password) all'indirizzo https://deprexis.broca.io/it-IT/login.
Se hai domande tecniche, scrivi semplicemente un'e-mail al nostro team di supporto di deprexis all'indirizzo info@deprexis.de. Saremo felici di aiutarti e di fare in modo che tutto funzioni correttamente.
Terapia ed Efficacia
Sì, se deprexis viene utilizzato in aggiunta a una classica psicoterapia, l'efficacia del trattamento può migliorare notevolmente.
Alcuni studi dimostrano che le persone che hanno utilizzato deprexis come supporto alla terapia hanno riscontrato un miglioramento dei sintomi depressivi più che doppio rispetto a chi ha seguito una psicoterapia classica senza l'ausilio di deprexis.
Berger T, Krieger T, Sude K, Meyer B, Maercker A. Evaluating an e-mental health program („deprexis“) as adjunctive treatment tool in psychotherapy for depression: Results of a pragmatic randomized controlled trial. J Affect Disord. 2018;227:455‐462.
deprexis non è adatto per determinate patologie psichiche gravi. Tra queste rientrano, ad esempio, la schizofrenia, i disturbi schizoaffettivi o le edizioni psicotiche acute.
deprexis non deve essere utilizzato nemmeno in caso di disturbi bipolari (caratterizzati da forti alternanze tra fasi depressive e maniacali), così come in presenza di crisi suicidarie acute o di altri gravi sintomi legati al tono dell'umore.
deprexis ti offre diversi strumenti per tenere sotto controllo i tuoi progressi terapeutici. Tra questi vi sono i controlli quotidiani dell'umore e il cosiddetto questionario PHQ-9, che puoi compilare ogni 14 giorni per monitorare l'andamento della tua depressione. Sulla base di questi test e dei controlli dell'umore, deprexis genera regolarmente dei report che riassumono le tue attività e i tuoi progressi. Su base volontaria, puoi anche discutere questi report con la tua psicoterapeuta / il tuo psicoterapeuta o con la tua dottoressa / il tuo medico.
Inoltre, gli esercizi interattivi e i dialoghi ti forniscono un feedback continuo, aiutandoti a raggiungere i tuoi obiettivi e a riflettere sui tuoi progressi.
Se ti trovi in una situazione di crisi o se le tue condizioni di salute peggiorano improvvisamente, ti invitiamo a contattare immediatamente il tuo medico curante o la tua psicoterapeuta / il tuo psicoterapeuta. In alternativa, in Svizzera puoi utilizzare i seguenti numeri di emergenza:
- Numero di emergenza generale / Servizio di ambulanza: 112 oppure 144
- Polizia: 117
- Telefono Amico (Telefono d'aiuto): 143
Nota bene: deprexis non è progettato per le emergenze. Si tratta di una terapia digitale di auto-aiuto e non sostituisce l'assistenza immediata da parte di personale medico specializzato. Se la situazione è urgente, non esitare a richiedere subito un aiuto professionale: non sei solo.
Puoi utilizzare deprexis sia da solo, sia come supporto ad altre forme di terapia. Desideriamo tuttavia ricordarti che deprexis non è concepito per sostituire un trattamento medico o psicoterapeutico, né fornisce una base per decisioni diagnostiche o terapeutiche. Qualsiasi modifica ai farmaci o ai trattamenti in corso deve essere sempre effettuata solo dopo aver consultato la tua dottoressa / il tuo medico o la tua psicoterapeuta / il tuo psicoterapeuta.
La tua dottoressa / il tuo medico o la tua psicoterapeuta / il tuo psicoterapeuta non possono visualizzare automaticamente i dati inseriti in deprexis. Se lo desideri, puoi però informarli personalmente in qualsiasi momento sul tuo utilizzo e sui tuoi progressi; in questo modo il team che ti assiste potrà avere un quadro chiaro della situazione e supportarti in modo ancora più mirato.
Premessa: non esiste un modo perfetto di usare deprexis. Cerca di inserire il programma terapeutico nella tua quotidianità nel modo più naturale possibile e assicurati che il suo utilizzo ti faccia sempre sentire a tuo agio. Molti utenti traggono beneficio dal pianificare regolarmente dei piccoli spazi di tempo per affrontare i contenuti in tutta tranquillità.
Ecco cosa può esserti utile:
Un luogo fisso e tranquillo: Creare una routine rende più semplice l'uso di deprexis. Ad esempio, ogni mercoledì e venerdì sera sul divano con una tazza di tè.
Sessioni regolari: Consigliamo di dedicare al programma almeno mezz'ora, da 1 a 2 volte a settimana.
Associa deprexis a un'abitudine esistente: Ad esempio, subito dopo colazione o la sera prima di lavarti i denti. Sfruttare le routine già consolidate rende più facile mantenere l'impegno.
Apertura verso gli esercizi: Cerca di approcciarti agli esercizi e ai contenuti con mente aperta e senza l'ansia da prestazione.
Un "diario di terapia": Trascrivi gli spunti per te più importanti emersi da deprexis in un quaderno dedicato esclusivamente a questo scopo.
Usa i promemoria in modo consapevole: Gli appuntamenti sul calendario o i promemoria sul telefono possono essere un invito gentile verso te stesso a fare qualcosa di buono per il tuo benessere.
Concediti delle pause: È assolutamente normale interrompere a volte i dialoghi per riprenderli in un secondo momento.
Non pretendere di capire tutto subito: Alcuni contenuti hanno bisogno di tempo per sedimentare. Non devi necessariamente avvertire un beneficio immediato con ogni singolo esercizio.
Cerca supporto: Se alcuni contenuti ti appesantiscono o ti fanno sorgere dei dubbi, parlane liberamente con uno specialista o con una persona di fiducia.
deprexis è un programma terapeutico interattivo e completo che offre una varietà di esercizi e contenuti per le persone affette da depressione. Ecco una panoramica per te:
- Attivazione comportamentale: Spiegazione della correlazione tra le attività stimolanti/rinforzanti e la depressione. Presentazione del concetto di bisogni psicologici fondamentali (ad es. competenza, autonomia, inclusione sociale).
- Ristrutturazione cognitiva: Spiegazione di come gestire i pensieri automatici che alimentano la depressione e le distorsioni cognitive (ad es. catastrofizzazione, ragionamento emotivo).
- Rilassamento, attività fisica e cambiamenti dello stile di vita: Presentazione di diverse tecniche di rilassamento per gestire lo stress (ad es. esercizi di respirazione, esercizi di visualizzazione meditativa, rilassamento muscolare progressivo). Importanza dei cambiamenti nello stile di vita (ad es. alimentazione sana, attività fisica) per il benessere psichico.
- Accettazione e mindfulness (consapevolezza): Spiegazione delle difficoltà legate al tentativo di controllare o reprimere pensieri e sentimenti indesiderati. Presentazione della possibilità di accettare tali pensieri e sentimenti, imparando a gestirli.
- Risoluzione dei problemi (Problem solving): Spiegazione di come affrontare i problemi in modo strutturato, sviluppando e mettendo in atto possibili soluzioni.
- Esperienze dell'infanzia: Presentazione (orientata alla terapia cognitivo-comportamentale) della correlazione tra le prime esperienze di apprendimento e la successiva comparsa della depressione. Spiegazione di come gestire le esperienze problematiche del passato vissute durante l'infanzia.
- Competenze interpersonali: Spiegazione (orientata alla terapia cognitivo-comportamentale) della correlazione tra il proprio comportamento verso gli altri e la depressione. Presentazione di modalità per comunicare in modo positivo con le altre persone e dei relativi effetti sul tono dell'umore.
- Psicologia positiva: Spiegazione (orientata alla terapia cognitivo-comportamentale) degli elementi chiave della psicologia positiva (ad es. attivazione delle risorse). Focus sui punti di forza e sui talenti personali.Lavoro sui sogni (opzionale): Presentazione (orientata alla terapia cognitivo-comportamentale) della gestione dei sogni come approccio per la risoluzione dei problemi nella vita quotidiana.
- Riepilogo dei principali principi chiave e tecniche: Sintesi dei principi e delle tecniche più importanti tratti dai punti precedenti.
Utilizzo nella vita quotidiana
Sì, puoi mettere in pausa o interrompere deprexis in qualsiasi momento. Potrai riprendere il programma in seguito esattamente dal punto in cui lo avevi lasciato, poiché i tuoi progressi vengono salvati. Tieni presente, tuttavia, che il periodo massimo di utilizzo previsto dalla prescrizione è di 90 giorni.
deprexis è un programma terapeutico basato sul web, per il quale sono necessari un accesso a Internet e un dispositivo idoneo come uno smartphone, un tablet o un computer. Purtroppo non sono disponibili funzioni offline, quindi non è possibile accedere a deprexis senza una connessione Internet.
Se non disponi di un accesso a Internet personale, ci sono comunque delle alternative per accedere a deprexis. Molte biblioteche pubbliche, ad esempio, mettono a disposizione computer con connessione a Internet. Ti basterà trovare un luogo in cui poter lavorare senza essere disturbato. Tutto ciò di cui hai bisogno sono i tuoi dati di accesso per effettuare il login su deprexis. L'applicazione è molto intuitiva e strutturata in modo semplice, così che chiunque sia in grado di leggere i testi possa utilizzarla senza problemi.
In caso di necessità, il nostro supporto tecnico è sempre a tua disposizione. Puoi contattarlo tramite il modulo di contatto sul sito web o inviando un'e-mail a info@deprexis.de.
Una prescrizione medica è valida per 90 giorni. Se desideri utilizzare deprexis oltre questo periodo, puoi farlo a tue spese. In questo caso è importante muoversi per tempo: prima della scadenza dei primi 90 giorni, ti invitiamo a metterti in contatto con noi tramite l'indirizzo e-mail dga-ch@gaia-group.com, altrimenti i tuoi dati verranno cancellati in modo irreversibile. Richiedendo un prolungamento dell'uso con il dovuto anticipo, sarà possibile garantire una transizione fluida, consolidare i progressi fatti fino a quel momento e mantenere i tuoi dati al sicuro.
Protezione dei dati e Sicurezza
Sì, è possibile esportare i tuoi dati di deprexis. All'interno del programma, alla voce di menu "Dati personali", troverai una panoramica dei dialoghi affrontati e dell'andamento della tua autovalutazione. Questi dati possono essere esportati tramite il pulsante "Crea PDF" e, se lo desideri, condivisi con terze parti.
Se lo desideri, puoi inserire il tuo numero di cellulare come opzione facoltativa per il servizio SMS. In questo modo potrai ricevere promemoria quotidiani o piccoli spunti (come consigli ed esercizi) utili per integrare più facilmente deprexis nella tua vita quotidiana e mantenere alta la motivazione.
Al termine dell'utilizzo del programma (periodo di utilizzo di 90 giorni), tutti i dati personali vengono cancellati automaticamente e senza indugio.
Il trattamento dei dati personali avviene in conformità con i più elevati standard di protezione dei dati (conformemente alla nuova legge sulla protezione dei dati svizzera nLPD e al GDPR dell'UE) e all'Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA) degli Stati Uniti. I dati personali vengono trattati con la massima riservatezza e non vengono ceduti a terzi. La conservazione avviene nel rispetto delle disposizioni di legge sulla protezione dei dati. I dati vengono memorizzati su server sicuri in Germania.
Puoi utilizzare deprexis anche in modo anonimo: al momento della registrazione ti basterà scegliere un indirizzo e-mail e un appellativo che non consentano di risalire alla tua identità (ad esempio, che non contengano il tuo vero nome). Puoi creare un account e-mail gratuito, ad esempio, su GMX, Hotmail o Gmail.
Inoltre, prendiamo molto sul serio la protezione dei tuoi dati personali (come il tuo indirizzo e-mail) e li utilizziamo esclusivamente per consentirti l'uso di deprexis. I tuoi dati personali non verranno in alcun modo ceduti a terzi né utilizzati a scopi pubblicitari. La conservazione dei dati avviene nel pieno rispetto delle disposizioni di legge sulla protezione dei dati.
Depression verstehen
Nimm die Anzeichen ernst. Sprich zeitnah mit deiner Hausärztin oder deinem Hausarzt. Berichte, seit wann die Beschwerden bestehen und wie sie Alltag, Arbeit oder Beziehungen beeinflussen. Nutze Selbsttests als Gesprächsgrundlage und bitte nahestehende Menschen um Unterstützung. Bei einer akuten Krise solltest du dich an Die Dargebotene Hand unter der Nummer 143 wenden, sie steht dir rund um die Uhr zur Verfügung.
In einem Gespräch und auf Grundlage anerkannter medizinischer Kriterien (ICD/DSM), ergänzt durch einen Fragebogen und mit einer Untersuchung zum Ausschluss körperlicher Ursachen.
Nicht immer. Eine leichte Depression wird zuerst mit einer Psychotherapie behandelt. Bei mittelgradigen bis schweren Verläufen können Antidepressiva zusätzlich sinnvoll sein.
Die ICD-11 formuliert die Kriterien klarer, betont Alltagsbeeinträchtigung und Intensität und strukturiert die Symptome etwas anders als die ICD-10. Dadurch wird die Feststellung verlässlicher.
Ja. Hausärzt:innen sind oft die erste Anlaufstelle. Sie führen das Erstgespräch, prüfen körperliche Ursachen, nutzen Fragebögen wie den PHQ-9 und stellen – falls die Kriterien erfüllt sind – die Diagnose oder überweisen an Fachärzt:innen oder Psychotherapeut:innen.
Es müssen über mindestens zwei Wochen mehrere typische Symptome vorliegen, darunter mindestens ein Hauptsymptom (gedrückte Stimmung oder Verlust von Interesse/Freude). Die Beschwerden müssen den Alltag deutlich beeinträchtigen; andere Ursachen werden ausgeschlossen.
Ein Burnout entsteht oft aus Dauerstress bei der Arbeit. Eine Depression betrifft alle Lebensbereiche und auch Menschen ohne starken Arbeitsstress. Beide Zustände führen zu Erschöpfung und Schlafproblemen.
Schwere Depressionen beeinträchtigen fast alle Bereiche des Lebens. Viele Menschen verlieren ihren Antrieb, Appetit und Schlaf. Einige empfinden starke Schuldgefühle für das, was ihnen passiert. Einige denken an Suizid. Angehörige helfen am besten, wenn sie den Alltag stark vereinfachen und für den Menschen da sind. Gute Hilfe bedeutet, Termine zu sichern, Krisenpläne zu kennen und auf Signale zu achten. Gute Hilfe bedeutet auch, Belastung zu teilen und sich selbst zu schützen.
Eine Depression zerrt an einer Beziehung. Wenn depressive Menschen sich zurückziehen, dann bremst das automatisch die sonst gewohnte Nähe. Ihre Reizbarkeit führt zu Streit, und Missverständnisse können wachsen. Paare schützen ihre Beziehung am besten, indem sie feste Rituale pflegen. Ein kurzer Spaziergang nach dem Essen, ein Abend pro Woche ohne Handy oder eine Liste mit schönen Dingen kann wirklich helfen.
Es gibt keinen einfachen Laborwert, der eine Depression sicher nachweist. Veränderungen in Netzwerken und Botenstoffen sind gut belegt, dienen aber bisher nicht als Routine-Test. In der Praxis zählen Gespräch, Verlauf und Schweregrad.
Es gibt eine familiäre Häufung, die das Risiko erhöht. Gene sind aber kein Schicksal. Umwelt, Beziehungen und Lebensstil beeinflussen, ob und wie eine Depression ausbricht.
Ja. Chronischer Stress und Schlafmangel verschieben Botenstoffe und verstärken Symptome. Eine Schlafroutine, Tageslicht und Bewegung stabilisieren das System.
Schuldgefühle sind typisch bei Depressionen, obwohl sie nicht zur Realität der Erkrankung passen: Niemand hat Schuld! Sprich bitte freundlich mit dir und ersetze harte Sätze durch realistische Gedanken wie „Ich mache heute einen machbaren Schritt“. Suche Gesprächspartnerinnen und Gesprächspartner und bleib in Kontakt mit deiner Familie und deinen Freund:innen.
Ja, und diese Tatsache überrascht viele Menschen. Gehirn, Körper und Umfeld verändern sich ständig, und die Mischung kann jederzeit kippen. Suche dir Hilfe, wenn sich Stimmung, Antrieb oder Schlaf deutlich verschlechtern. Warte nicht auf einen großen Grund.
Ursachen wirken langfristig, meist im Hintergrund und umfassen Kindheitserfahrungen, anhaltenden Stress und persönliche Merkmale. Auslöser markieren den unmittelbaren Anlass, der eine Depression in Gang setzt. Sie reichen von Verlusten bis zu großen Lebensveränderungen. Beide Ebenen spielen zusammen, und beide Ebenen verdienen Beachtung.
GABA bremst übermässige Erregung, unterstützt Entspannung und fördert den Schlaf. Diese Wirkung erreichst du zum Beispiel auch mit festen Schlafzeiten, Tageslicht und Bewegung.
Kleine Studien berichten gelegentlich über Entspannung, doch ein gesicherter Nachweis einer antidepressiven Wirkung fehlt. GABA ist kein Antidepressivum.
Als Nahrungsergänzung berichten Menschen über Schläfrigkeit, Schwindel oder Magenbeschwerden.
Es sorgt dafür, dass Nervenzellen Informationen weitergeben und sich Netzwerke anpassen. Ohne Glutamat gäbe es kein Lernen und kein Gedächtnis.
Zugelassen sind u. a. Esketamin (Nasenspray) bei therapieresistenter Depression unter strenger Aufsicht und Memantin bei Alzheimer. Zahlreiche Substanzen werden erforscht, haben aber bislang keine Zulassung.
Natürlich hohe Werte finden sich in gereiftem Käse, Tomatenprodukten, Pilzen, Sojasauce und Fischsauce. Zugesetzte Glutamate stecken oft in Würzmischungen, Chips, Brühwürfeln – einfach auf Angaben zu E 620 bis E 625 auf der Zutatenliste achten.
In Studien traten nach sehr hohen Mengen vereinzelt Kopfschmerzen, Erröten oder Druckgefühl im Gesicht auf – meist aber kurzzeitig. Eine langfristige Schädigung beim Menschen durch die Ernährung ist nicht bekannt.
Häufig treten Schlafstörungen, innere Unruhe, Gesichtsröte, gesteigerter Appetit und Wassereinlagerungen auf. Psychische Beschwerden wie Traurigkeit sind möglich, besonders bei hohen Dosen.
Viele Beschwerden bessern sich nach einer Senkung der Dosis oder nach dem Ende der Behandlung. Bis sich alles stabilisiert, können einige Wochen vergehen.
Die Kombination ist häufig möglich, jedoch müssen mögliche Wechselwirkungen geprüft und der Einnahmezeitpunkt abgestimmt werden.
Vor allem Kombinationen sind riskant. Dazu zählen SSRI- oder SNRI-Antidepressiva zusammen mit bestimmten Schmerzmitteln, Migränemitteln, Hustensäften, Drogen oder Johanniskraut.
Ein Serotonin-Syndrom entsteht, wenn zu viel Serotonin im Körper wirkt – meist nach dem Start, der Erhöhung oder der Mischung von Medikamenten, die Serotonin beeinflussen. Typisch sind Unruhe, Zittern, Schwitzen, Durchfall, Fieber und Muskelzucken. So ein Notfall gehört sofort in ärztliche Hände.
Die Beschwerden entwickeln sich oft innerhalb weniger Stunden. Rufe bei einem Verdacht sofort den Rettungsdienst.
Wenn du Symptome für zu viel Dopamin wie starke Unruhe, Impulsivität oder Schlafprobleme bei dir feststellst, dann:
- Reduziere Reize: Weniger Kaffee, weniger Handy/Bildschirmzeit am Abend, weniger Risikoverhalten.
- Suche Ruhe: Versuche zu meditieren oder nutze Entspannungsübungen
- Ärztliche Abklärung: Sprich mit deiner Ärztin oder deinem Arzt. Möglicherweise muss die Dosierung von Medikamenten angepasst werden, die du bereits nimmst.
Mittel, die Dopamin-Signale senken oder blockieren, werden Neuroleptika oder Antipsychotika genannt. Sie kommen zum Einsatz, wenn ein Dopamin-Überschuss vorliegt (z.B. bei Psychosen oder starker Unruhe) oder manchmal als Zusatz bei Depressionen.
Starte mit mehr Licht, Rhythmus und Bewegung:
- Täglich 20–30 Minuten Gehen oder leichte Bewegung.
- Frühes Tageslicht am Morgen.
- Kleine Ziele setzen, um Erfolgserlebnisse zu sammeln.
- Die Ernährung auf Eiweiß umstellen, wie in der Tabelle gezeigt.
Halte das 2 bis 4 Wochen durch. Eine Kombination mit Psychotherapie oder digitalen Programmen wie deprexis ist meistens am wirksamsten.
Noradrenalin schüttet der Körper aus bei Reizen, die Aufmerksamkeit oder eine schnelle Reaktion verlangen. Es arbeitet im sympathischen Stress-System. Nachts, wenn wir ruhen, sinkt die Aktivität stark ab.
Du kannst dein Noradrenalin-System auf natürliche Weise unterstützen:
- Regelmässige Bewegung
- Morgenlicht
- Stabiler Schlaf-Wach-Rhythmus
Diese Massnahmen helfen, Symptome zu lindern, ersetzen aber keine professionelle Behandlung. Wichtig: Wenn du merkst, dass die Alltagstipps nicht ausreichen oder die Symptome dich stark belasten, hole dir fachärztliche Hilfe.
Noradrenalin beeinflusst massiv unsere Aufmerksamkeit und Impulskontrolle. Deshalb wirken bei ADHS (Aufmerksamkeitsdefizit-Hyperaktivitätsstörung) Medikamente, die gezielt die Noradrenalin-Signalwege modulieren. Die Diagnose und Behandlung von ADHS gehört immer in fachärztliche Hände.
Achtsamkeit ist das Wesentliche bei der Meditation. Wenn du meditierst, übst du Achtsamkeit, indem du deine Aufmerksamkeit immer wieder freundlich in den gegenwärtigen Moment zurückbringst.
Achtsamkeit ist die Haltung (die bewusste, nicht-urteilende Aufmerksamkeit) und Meditation ist die Methode, die diese Haltung trainiert.
Jon Kabat-Zinn, der Gründer des MBSR-Programms, versteht Achtsamkeit als die absichtliche, nicht verurteilende Aufmerksamkeit für den gegenwärtigen Moment. Er hat die Praxis aus ihrem religiösen Kontext gelöst, um sie als wissenschaftlich fundierte Methode zur Stressbewältigung zugänglich zu machen.
Zu den häufigsten Nebenwirkungen der Pille zählen leichte Übelkeit, Zwischenblutungen, Spannungsgefühl in der Brust, Kopfschmerzen und Stimmungsschwankungen. Auch Gewichtszunahme und eine veränderte Libido (Lust auf Sex) werden häufig genannt.
Wissenschaftliche Studien deuten darauf hin, dass Präparate, die beide Hormone Östrogen und Gestagen enthalten, insbesondere solche mit älteren Gestagenen, tendenziell ein etwas höheres Risiko für depressive Symptome zeigen können, besonders bei jungen Anwenderinnen. Präparate, die nur Gestagen enthalten – auch Minipille genannt – und andere Formen wie die Hormonspirale zeigen weniger Auffälligkeiten. Dennoch reagiert jeder Körper anders. Es gibt leider keine allgemeingültige Antwort.
Es gibt nicht die eine Pille mit den geringsten Nebenwirkungen für alle. Jede Frau reagiert anders auf die Kombination und Dosis der Hormone. Generell gelten Präparate mit einer niedrigeren Hormondosis oft als sanfter. Eine pauschale Empfehlung gibt es nicht – jede muss individuell testen.
Viele Residualsymptome (Restbeschwerden) lassen innerhalb von Wochen bis wenigen Monaten nach. Eine starke Müdigkeit oder Konzentrationsprobleme können länger anhalten. Wer konsequent deine Erhaltungstherapie macht, sich bewegt, gut schläft und sozial aktiv bleibt, beschleunigt die Erholung und senkt damit das Rückfallrisiko.
Das A und O ist eine gute Schlafhygiene. Sie umfasst alle Verhaltensweisen, Gewohnheiten und Umgebungsfaktoren, die einen gesunden, erholsamen Schlaf fördern und Schlafstörungen reduzieren, indem sie den natürlichen Schlaf-Wach-Rhythmus unterstützen. Halte feste Schlafenszeiten ein, sorge für eine kühle und dunkle Schlafumgebung und vermeide Koffein und helle Bildschirme am Abend. Sorge ausserdem für Entspannung, indem du meditierst, Atem- oder Stretchingübungen machst.
Achte auf Frühwarnzeichen, die sich oft unbemerkt einschleichen: Dein Schlaf wird schlechter, du fängst wieder an, zu grübeln, ziehst dich sozial zurück oder erlebst Stress im Beruf. Auch ein fehlender Appetit oder weniger Freude an Dingen, die sonst Spass machen, sind Signale.
Symptome & Anzeichen
Achte auf Dauer, Tiefe und Anzahl der Beschwerden. Hält sehr gedrückte Stimmung oder wenig Freude über mindestens zwei Wochen an und kommen weitere Punkte wie Schlaf-, Appetit-, Energie- oder Denkstörungen dazu, ist eine Abklärung sinnvoll.
Ja, das kommt vor. Häufig sind Müdigkeit, Kopf- oder Rückenschmerzen ohne erklärenden Befund, Reizdarm-Beschwerden oder Schwindel. Entscheidend ist der Zusammenhang mit Stimmung und Alltagsfunktion.
Bei einem Teil zeigen sich Reizbarkeit, Rückzug, Risiko- oder Suchtverhalten. Das kann die Erkrankung verdecken. Ein offener Austausch und frühe Hilfe erleichtern den Weg in die Behandlung.
Sich zurückziehen ist ein häufiges Symptom einer Depression. Viele Betroffene fühlen sich erschöpft, innerlich leer oder von sozialen Situationen überfordert. Treffen mit Freund:innen oder Familie können plötzlich anstrengend wirken, und manche entwickeln das Gefühl, lieber allein sein zu wollen bei Depression. Gleichzeitig bleibt das Bedürfnis nach Nähe oft bestehen, auch wenn der Kontakt schwerfällt.
Der Weg aus der Isolation gelingt meist in kleinen Schritten. Kurze Gespräche, gemeinsame Spaziergänge oder regelmäßige Aktivitäten können helfen, eine Isolation bei Depression langsam zu durchbrechen. Zusätzlich kann professionelle Unterstützung – etwa durch Therapie, Beratungsangebote oder digitale Programme – dabei helfen, wieder mehr Verbindung und Stabilität im Alltag zu finden.
Wenn soziale Kontakte über längere Zeit ausbleiben, kann sich eine Einsamkeit bei Depression verstärken. Betroffene fühlen sich zunehmend isoliert, das Selbstwertgefühl sinkt und Gefühle von Hoffnungslosigkeit nehmen zu. Dadurch kann ein Kreislauf entstehen, in dem Einsamkeit und depressive Symptome sich gegenseitig verstärken.
Hochsensibilität wird nicht ärztlich diagnostiziert, da es keine Krankheit ist. Validierte Fragebögen können eine Orientierung geben (siehe oben). Realistisch abklärbar ist immer eine Depression oder eine Angststörung beim Hausarzt, bei der Hausärztin, einem Psychotherapeuten oder einer Psychotherapeutin. Nur eine fachliche Einschätzung berücksichtigt alle Lebensumstände und Beschwerden.
Auslöser (Trigger) sind alle Formen von Überreizung: laute Geräusche, grelles Licht, starke Gerüche, aber auch emotionaler Stress, Zeitdruck oder Konflikte in Beziehungen.
Typisch ist die tiefe und gründliche Verarbeitung aller Reize. Das führt zu einer starken Empathie, einem Blick für Details und intensivem Erleben von Kunst und Natur. Es bedeutet aber auch eine schnelle Überforderung bei zu vielen Reizen.
Bei Erwachsenen zeigt es sich oft in einem grossen Bedürfnis nach Rückzug und Ruhe, der Vermeidung von Multitasking, einer starken Reaktion auf Kritik und der Neigung, Situationen sehr lange zu durchdenken.
Formen einer Depression
Typisch sind starke Erschöpfung, innere Distanz zur Arbeit – man wird zynisch oder taub – und Leistungsabfall. Häufig kommen Schlafprobleme, Reizbarkeit und das Gefühl von Überforderung dazu. Wichtig: Tritt eine anhaltende Niedergeschlagenheit unabhängig vom Job hinzu, sollte eine Depression abgeklärt werden.
Erschöpfung beschreibt einen Zustand – Burnout ist eine berufsbezogene Form davon und hat die oben genannten Merkmale: Erschöpfung, Zynismus und Leistungsabfall. Bei anhaltender Erschöpfung ohne klare Stressquelle sollte eine Depression oder körperliche Ursache geprüft werden.
Das ist sehr unterschiedlich. Burnout bessert sich mit Entlastung oft in Wochen bis wenigen Monaten. Eine Depression kann – je nach Schwere – mehrere Monate dauern. Eine Frühbehandlung verkürzt die Dauer.
Der Winterblues ist kurz und mild. Eine saisonale Depression hält mindestens zwei Wochen an, bremst den Alltag deutlich und kommt in derselben Jahreszeit immer wieder. Wenn du merkst, dass Arbeit, Familie oder Hobbys leiden, lass es ärztlich oder psychotherapeutisch prüfen.
Ältere Menschen spüren oft körperliche Beschwerden, Schlafprobleme, Gewichtsveränderungen und Rückzug. Das wirkt leicht wie „normales Altern“, ist aber behandelbar. Eine Abklärung lohnt sich – auch im hohen Alter.
Frust und Sorgen sind normal und kommen in Wellen. Eine Depression bleibt über Wochen, dämpft Freude und Antrieb stark und geht oft mit Schuldgefühlen oder Hoffnungslosigkeit einher. Bitte früh Hilfe holen – das schützt dich und dein Kind.
Manche Beschwerden klingen ab, andere bleiben. Wenn Niedergeschlagenheit, Antriebsmangel und Alltagsprobleme über Wochen bestehen, kann zusätzlich eine Depression vorliegen. Dann helfen Beratung, Therapie und – wenn nötig – Medikamente.
Sie werten sich ab, erwarten das Schlimmste und sehen kaum Auswege. Das Denken kreist. Hilfreich sind kleine Schritte: Gedanken aufschreiben, prüfen, Gegenbelege suchen, den nächsten Tag planen. Wenn mehrere Anzeichen länger als zwei Wochen bestehen, sprich mit dem Hausarzt oder der Hausärztin.
Wut kann ein Zeichen tiefer Ohnmacht sein. Viele Männer wehren Angst und Scham ab. Daraus kann Streit entstehen. Manchmal ziehen sich Männer mit Depressionen auch ganz zurück.
Viele ziehen sich zurück, reagieren gereizt und arbeiten noch mehr, um Brüche zu verdecken. Manche greifen häufiger zu Alkohol oder riskieren mehr im Verkehr. Aussen wirkt das hart, innen herrscht Not. Das ist keine Charaktersache, sondern eine Erkrankung, die Hilfe braucht. Je früher die Abklärung erfolgt, desto besser.
Bei Depression schwanken Konzentration und Gedächtnis. Es gibt Tage, an denen es besser klappt. Bei Demenz nimmt die Denkleistung langsam, aber stetig ab. Verlegen von Gegenständen, Verirren auf vertrauten Wegen und Orientierungsprobleme häufen sich.
Ja, einige Mittel können die Stimmung drücken. Dazu zählen zum Beispiel bestimmte Blutdrucksenker, Schlafmittel oder Schmerzmittel. Ärzt:innen prüfen die Liste und passen sie an.
Ja. Gespräche, Aktivierung, Bewegung und – sorgfältig gewählt – Medikamente wirken auch im hohen Alter. Ziele und Dosis werden an den Menschen, die Krankheiten und die Lebenslage angepasst.
Nein. Depressionen bei Eltern belasten, aber Kinder werden nicht automatisch krank. Entscheidend ist, dass du Hilfe annimmst, offen sprichst und Schutzfaktoren stärkst: verlässliche Beziehungen, klare Strukturen, Erfolgserlebnisse.
Erkläre ehrlich, aber altersgerecht. Kinder brauchen keine Details zu Diagnosen oder Medikamenten. Wichtig sind die Kernaussagen: „Ich bin krank. Es heißt Depression. Du bist nicht schuld. Ich bekomme Hilfe.“ So entsteht Sicherheit.
Sprich deine Beobachtungen ruhig an und biete konkrete Unterstützung an. Setze klare Grenzen bei Alkohol, Aggression oder Beschimpfungen. Du darfst Dir selbst Hilfe holen – auch ohne Zustimmung des Partners.
Wenn deine Stimmung fast täglich gedrückt ist, du das Interesse an allem verlierst, stark müde bist, viel grübelst und dein Schlaf- oder Appetit gestört ist, dann wende dich bitte an deine Hausärztin oder deinen Hausarzt. Vor allem, wenn diese Anzeichen bereits über zwei Wochen anhalten.
Vorstufen sind oft eine Kombination aus einem übermässigen Einsatz, dem Verlust der Erholungsfähigkeit (Schlaflosigkeit), Zynismus sowie einem Gefühl der Ineffektivität trotz hohem Aufwand.
Das ist unterschiedlich. Manche erholen sich in Wochen, andere brauchen Monate. Entscheidend sind die Entlastung, die Behandlung, ein guter Schlaf, soziale Unterstützung und mentales Stressmanagement.
Die Dauer ist verschieden. Ohne Hilfe kann sie Monate anhalten. Mit einer Therapie hellt sich die Stimmung oft innerhalb von Wochen auf.
Meistens zwischen dem 3. und 5. Tag nach der Geburt, wenn sich die Hormone stark umstellen.
Behandlung & Therapie
Bleib in Kontakt mit deinem Hausarzt oder deiner Hausärztin. Nutze kleine Schritte im Alltag, Bewegung und feste Zeiten. Digitale Gesundheitsanwendungen (dGA) können überbrücken und ergänzen.
Dann wird der Plan gemeinsam mit deinem Arzt, deiner Ärztin oder Therapeut:in angepasst. Es gibt klare Schritte, etwa Wechsel, Kombi oder ergänzende Verfahren.
Beides wirkt. Oft ist die Verbindung beider Wege am stärksten, vor allem bei mittleren bis schweren Beschwerden. Entscheidend sind deine Ziele und was für dich passt.
Ja. Auch nach vielen Jahren sind stabile Besserungen und oft Beschwerdefreiheit möglich. Entscheidend sind eine passende Gesprächstherapie, der überlegte Einsatz von Antidepressiva und eine lange genug geführte Erhaltungstherapie. Wenn ein Weg nicht hilft, wird systematisch gewechselt oder ergänzt – das erhöht die Chancen.
Sie geben Halt, helfen beim Dranbleiben und erkennen Rückfallzeichen. Kurze, regelmäßige Kontakte sind wertvoller als große Aktionen.
Die Bausteine sind ähnlich. Bei chronischen Verläufen werden Therapien häufiger kombiniert, früher angepasst und länger fortgeführt. Nach der Besserung folgt eine längere Vorbeugung.
Oft vorne: Sertralin, Citalopram/Escitalopram, Fluoxetin (SSRI) und Venlafaxin (SNRI). Das variiert je nach Land und Jahr.
Die Wirkung von Johanniskraut ist am besten untersucht und belegt. Bitte vorher über mögliche Wechselwirkungen informieren.
Häufig wird in so einem Fall Mirtazapin verschrieben. Es macht müde, kann aber den Appetit steigern.
Dauerhafte Schäden sind sehr selten. Nebenwirkungen, die lange anhalten können – aber nicht für immer –, sind eine Gewichtszunahme, sexuelle Funktionsstörungen wie eine verringerte Libido, eine verzögerte Ejakulation oder Orgasmusprobleme sowie ein erhöhter Blutdruck.
Eine allgemeine „Bestenliste“ gibt es nicht, da die Verträglichkeit sehr individuell ist. In die Entscheidung für ein Medikament fliessen vor allem die gewünschten Wirkungen wie z.B. dämpfend oder aktivierend sowie unerwünschte Nebenwirkungen ein.
Typisch für Selektive Serotonin-Wiederaufnahmehemmer sind Übelkeit, Kopfschmerzen, Schlafveränderungen, Unruhe und teilweise auch sexuelle Funktionsstörungen. Meist bessern sich diese Beschwerden nach den ersten Wochen.
Nein. Für Homöopathie gibt es bei Depressionen keinen belastbaren Nachweis zur Wirksamkeit.
Wenn du ein Mittel gegen Depressionen (ohne Johanniskraut) suchst, dann kommen Safran und Rhodiola in Frage – weitere Informationen zu diesen Pflanzen findest du oben.
Homöopathie ist ungeeignet. Der Begriff Allopathie wird manchmal für die klassische Schulmedizin verwendet. Diese empfiehlt bei Depressionen eine Psychotherapie in Form der Kognitiven Verhaltenstherapie (KVT) verbunden mit aktiver Selbsthilfe, bei der zum Beispiel eine Digitale Gesundheitsanwendung (DiGA) wie deprexis helfen kann. Bei mittleren und schweren Depressionen wird häufig ein Antidepressiva ergänzt. Es kann aber alternativ auch ein pflanzliches Mittel eingenommen werden, wenn im individuellen Fall nichts dagegen spricht.
Ja, die meisten Menschen nutzen Lichtboxen zu Hause – direkt nach dem Aufwachen.
Wähle eine flimmerfreie 10.000-Lux-Lichtbox mit UV-Filter mit einer grossen Leuchtfläche und einer sicheren Halterung. Achte auf die Angaben zum Sitzabstand und auf eine Timer-Funktion.
Bei der saisonalen Depression ist die Wirksamkeit wissenschaftlich nachgewiesen. Bei allen nicht-saisonalen Depressionen ist sie kleiner.
Leben mit Depression
Blicke auf deine letzte Episode zurück. Welche Anzeichen kamen zuerst? Halte sie in einer Liste fest. Bitte zwei Vertrauenspersonen, dich bei Veränderungen darauf anzusprechen.
Ja: Studien belegen eine deutliche Wirkung. Du lernst, Grübelschleifen früh zu stoppen und insgesamt freundlicher mit dir umzugehen.
Das Risiko hängt von mehreren Faktoren ab: Anzahl früherer Episoden, verbleibende Symptome, Stress, Unterstützung und Behandlungstreue. Bei wiederkehrender Depression empfehlen Ärzt:innen eine längerfristige Stabilisierung durch Psychotherapie und bei Bedarf Medikamente.
Ähnliche Symptome wie bei einer Depression können bei einer Schilddrüsenstörung, bei Eisenmangel, einer Schlafapnoe, bei chronischen Schmerzen, bei Nebenwirkungen von Medikamenten oder schweren Belastungen auftreten. Zur Abklärung bedarf es dann immer einem medizinischen Check. Hausärzt:innen machen die Untersuchung, schicken Blut ins Labor oder überweisen an Facharztpraxen.
Gemeint ist meist das „Beck-Depressions-Inventar“ (BDI-II), ein psychologisches Testverfahren, das mit Hilfe von 21 Testaussagen depressive Symptome erfasst. Dieser Fragebogen ist aber kein Ersatz für eine ärztliche Diagnose. Online-Selbsttests können Orientierung geben, ersetzen jedoch nicht die Bewertung durch Fachleute. Wende dich am besten an deine Hausarztpraxis.
Phasen der Lustlosigkeit oder fehlendes Interesse an Berührungen sind häufige Folgen einer Depression. Tauscht euch dann ehrlich und ohne Druck darüber aus, das entlastet: „Ich habe dich lieb, Nähe darf gerade anders aussehen.“ Plant Zärtlichkeit ohne Ziel, vereinbart ruhige Zeitfenster und reduziert weiteren Stress. Auch eine Paarberatung kann helfen, Missverständnisse abzufangen.
Nein. Es gibt keine Pflicht zur Offenlegung der Diagnose. Sprich über deine Bedürfnisse („klare Prioritäten“, „flexible Pausen“) statt die Diagnose preiszugeben. Dokumentiere die Absprachen immer schriftlich.
Menschen mit Depressionen reagieren oft empfindlich auf bestimmte sprachliche und soziale Trigger. Dazu gehören Bagatellisierung („Ist doch nicht so schlimm“), unnötiger Druck oder schnelle, unpassende Ratschläge. Ein respektvoller Umgang meidet diese Trigger und fragt stattdessen nach den aktuellen Bedürfnissen.
Nutze immer Ich-Sätze und biete deinem Gegenüber immer eine Alternative an, was er oder sie stattdessen tun kann. Zum Beispiel: “Wenn du sagst “Reiss dich zusammen!", verletzt mich das. Bitte frag stattdessen, was mir im Moment hilft.“ So setzt du eine klare Grenze und hältst trotzdem die Verbindung.
Die Einteilung in Generation X (ca. 1965–1980), Y (ca. 1980–1995) und Z (ca. 1995–2010) folgt grob den gesellschaftlichen Einflüssen auf das Erwachsenwerden in diesen Zeiten. Die Generation X erlebte die Digitalisierung erst sukzessive im Erwachsenenalter. Die Generation Y erlebte den Internet-Aufbruch schon sehr viel intensiver. Und die Generation Z wuchs selbstverständlich digital auf.
Als Faustregel gilt: Wenn du zwischen 1980 und 1995 geboren bist, gehörst du zur Generation Z. Bist du zwischen 1995 bis 2010 geboren, gehörst du zur Generation Z.
Am häufigsten genannt werden ein Leistungsdruck, eine Zukunftsangst, eine finanzielle Unsicherheit, Einsamkeit und ein schlechter Schlaf.
Selbsthilfe & Strategien
Bewegung kann die psychische Gesundheit stärken, weil sie Glückshormone freisetzt, Stress reduziert, den Schlaf verbessert, das Selbstwertgefühl stärkt und mehr Struktur in den Alltag bringen kann. Ausserdem können gemeinsame Aktivitäten soziale Kontakte fördern.
Am besten beginnt man mit kleinen Schritten, zum Beispiel 5–10 Minuten Bewegung am Tag. Hilfreich sind ausserdem feste Routinen, Verabredungen mit anderen, das bewusste Wahrnehmen kleiner Erfolge und eine Bewegungsform, die Freude macht und nicht überfordert.
An depressiven Tagen, an denen jede Handlung grosse Überwindung kostet, solltest du deinen Plan radikal auf drei kleine Schritte verkürzen: Aufstehen, Waschen, für 10 Minuten Licht sorgen und dann 10 Minuten nach draussen gehen. Danach solltest du ein kleines Essen zu dir nehmen und den Kontakt zu einer Freundin, einem Freund oder Familienmitglied suchen. Jeder Schritt zählt. Das A und O ist, die Latte extrem niedrig zu setzen.
Die Sicherheit geht immer vor: Bei akuter Gefahr für dich oder andere steht der Notruf unter 144 (oder 112) immer zur Verfügung. Darüber hinaus bietet Die Dargebotene Hand kostenfrei und anonym Hilfe rund um die Uhr an. Du erreichst sie unter der Nummer 143. Eine Beratung ist dort auch online möglich. Lokale Krisendienste und weitere Beratungsstellen, die dir rasch zur Seite stehen können, findest du zum Beispiel über Pro Mente Sana.
Wähle Ablenkungen, die dich nicht überfordern. Geeignet sind beispielsweise eine warme Dusche, das Hören von Musik oder einem beruhigenden Podcast, eine leichte Haushaltstätigkeit oder das Verweilen im Garten oder auf dem Balkon. Es ist wichtig, Überreizung zu vermeiden.
Viele Menschen erleben auch bei Ängsten Entlastung durch eine kreative Tätigkeit.
Das kann passieren. Lege das Bild sofort beiseite. Beende den Prozess bewusst und tue etwas, das dir guttut.
Das ist von Mensch zu Mensch sehr unterschiedlich. SSRI (Selektive Serotonin-Wiederaufnahmehemmer) gelten insgesamt als gut verträglich, verursachen aber häufiger sexuelle Störungen. NaSSA (Noradrenerge und spezifisch-serotonerge Antidepressiva) fördern den Schlaf, können aber zu Gewichtszunahme führen. SNRI (Serotonin-Noradrenalin-Wiederaufnahmehemmer) sind wirksam, können aber den Blutdruck leicht steigern. Sprich über deine Prioritäten und probiere ein geeignetes Mittel in Ruhe aus.
Kein frei verkäufliches Mittel kann eine schwere oder mittelschwere Depression zuverlässig lindern. Johanniskraut kann bei leichten depressiven Episoden helfen, hat aber ein hohes Risiko für Wechselwirkungen, zum Beispiel mit der Antibabypille oder Blutverdünnern. Schlafmittel aus der Apotheke sind höchstens als kurzfristige Überbrückung gedacht.
Gefährlich sind vor allem Kombinationen, die den Serotoninspiegel zu stark erhöhen, etwa einige Medikamente gegen Migräne oder die gleichzeitige Einnahme mehrerer Antidepressiva. Auch die Kombination von Ibuprofen mit SSRI erhöht das Blutungsrisiko im Magen-Darm-Trakt. Frage bei jedem neuen Rezept oder auch bei rezeptfreien Mitteln immer beim Arzt oder in der Apotheke nach möglichen Wechselwirkungen.
Achtsamkeitübungen ersetzen keine Psychotherapie, die zur Behandlung einer Depression zentral ist. Sie können jedoch nachweislich Rückfälle bei einer wiederkehrenden Depression reduzieren und eignen sich als Ergänzung.
Morgens ist der Body-Scan im Bett oder das Zählen von zehn Ausatmungen eine gute Routine. Am Arbeitsplatz helfen Mini-Body-Scans im Sitzen, das Sinkenlassen der Schultern und der 3-Minuten-Atemraum – alle Anleitungen siehe oben.
Für den Alltag eignen sich der Atem-Anker, die 5-Sinne-Übung und der 3-Minuten-Atemraum. Diese Achtsamkeitsübungen brauchen kein Zubehör und passen in Minipausen – egal ob unterwegs, im Büro oder zu Hause.
Ja, Atemübungen helfen nachweislich, aber nur, wenn sie richtig dosiert sind. Untersuchungen zeigen, dass kurze Sessions von unter fünf Minuten oft zu wenig sind, um das Nervensystem nachhaltig zu beruhigen. Um die besten Effekte zu erzielen, ist es ratsam, über Wochen hinweg mehrere Sitzungen von mindestens fünf Minuten Dauer in deinen Alltag einzubauen.
Die gute Nachricht: Viele Menschen spüren bereits nach zwei bis vier Wochen täglicher, kurzer Übungseinheiten erste positive Effekte. Das äussert sich in einer besseren Selbstwahrnehmung, einem stärkeren Gefühl der Handlungsfähigkeit und oft auch einem ruhigeren Schlaf. Die wissenschaftlichen Analysen belegen zwar nur kleine bis mittlere Effekte, aber es ist die Regelmässigkeit des Übens, die letztendlich den Unterschied macht.
Nein, das ist ein Missverständnis. Achtsamkeit ist ein extrem wichtiges Werkzeug in deinem Resilienz-Training, weil es dir hilft, den Moment zu erkennen und dich zu beruhigen. Resilienz hingegen ist der übergeordnete Prozess der erfolgreichen Anpassung und Erholung nach einer Belastung und die Widerstandskraft selbst. Achtsamkeit ist also ein starker Teil von Resilienz, aber nicht das Ganze.
Nein, in der Regel nicht. Ein Therapiehund ist ein geprüfter Arbeitshund, der im Team mit einer ausgebildeten Fachkraft (z. B. Therapeut:in, Pädagog:in) in Kliniken oder Praxen eingesetzt wird. Für den privaten Alltag schaffst du dir einen normalen Hund an. Dieser wird zwar nicht offiziell als Therapiehund anerkannt, kann dir aber durch seine Anwesenheit enorm helfen.
Nein, die Krankenkasse übernimmt die Kosten für einen privaten Begleithund zur emotionalen Unterstützung nicht.
Dein privater Begleithund braucht keine Zertifizierung. Er braucht aber zwingend eine Grundausbildung in einer Hundeschule. Dort lernt ihr beide, wie ihr sicher und souverän im Alltag agiert und wie der Hund zur Ruhe kommt. Seine Gehorsamkeit ist essenziell, damit der Hund dich im Alltag entlastet und nicht zusätzlich stresst.